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Notte del racconto 2020. Che felicità!

Per essere sicuro di non sbagliare a rispondere, sono andato a cercare in un grosso vocabolario la parola “felicità” e ho trovato che significa “essere pienamente contenti, per sempre e per un lungo tempo”. Ma come si fa ad essere “pienamente contenti”, con tutte le cose brutte che ci sono al mondo, e con tutti gli errori che facciamo anche noi, ogni giorno dell’anno? Ho chiuso il vocabolario e l’ho rimesso in libreria, con molto rispetto perché è un vecchio libro e costa caro, ma ben deciso a non dargli retta. La felicità dev’essere per forza qualche altra cosa, una cosa che non ci costringa ad essere sempre allegri e soddisfatti (e un po’ stupidi) come una gallina che si è riempita il gozzo. Forse la felicità sta nel fare le cose che possono arricchire la vita di tutti gli uomini; nell’essere in armonia con coloro che vogliono e fanno le cose giuste e necessarie. E allora la felicità non è semplice e facile come una canzonetta: è una lotta. Non la si impara dai libri, ma dalla vita, e non tutti vi riescono: quelli che non si stancano mai di cercare e di lottare e di fare, vi riescono, e credo che possano essere felici per tutta la vita.

Gianni Rodari,
Il libro dei perché (pubblicato postumo nel 1984)


Anche se questa serata non potrà - giocoforza- essere condivisa dal vivo con
voci, suoni e sorrisi, vivetene comunque la magia.
Scegliete una storia che vi piace e raccontatela, leggetela, cantatela ai figli, alla moglie, all'amico, ai nonni o anche solo a voi stessi.
Accendete una candela, preparate una tazza di té, disponete qualche biscotto e ... lasciatevi trasportare nel mondo della fantasia.

Felice notte del racconto a tutti, grandi e piccini!
La Biblioteca Portaperta

 

 

Data

venerdì, 13 novembre 2020

Il progetto 

Dal 1990, la Notte del racconto si svolge il secondo venerdì di novembre in tutta la Svizzera. Una proposta di Bibliomedia Svizzera, Istituto Svizzera Media e Ragazzi, con il patrocinio di UNICEF.