Manno nel Carbonifero 

Il sito di Manno risulta uno dei luoghi di maggior interesse geologico nazionale, conserva infatti nelle sue rocce sedimentarie, le formazioni più antiche dell’intero Cantone, importanti tracce fossili del Carbonifero (250-285 milioni di anni fa). Nella località Boschetti, posta a nord-ovest dell’abitato, durante i lavori nella ex cava delle ferrovie, sono stati rinvenuti due grossi tronchi fossili, che attestano, insieme ai numerosi altri reperti vegetali (tracce della presenza di felci arboree, equiseti, licopodi giganti), come Manno e il Sottoceneri in generale fossero compresi, circa 300 milioni di anni fa, in una fascia tropicale, con condizioni climatiche e vegetative profondamente diverse da quelle attuali. Molti di questi fossili sono oggi esposti presso il Museo cantonale di storia naturale di Lugano, che riserva un apposti spazio al Carbonifero di Manno.

Negli ultimi anni il Comune, coadiuvato dalla collaborazione di esperti nel settore, ha approntato un sentiero naturalistico in grado di avvicinare la popolazione, non solo di Manno, alla fruizione di questa notevole testimonianza del più remoto passato. L’iniziativa rientra nel più vasto progetto culturale e scientifico “Geologia dell’Insubria”, supportato da InterregIIIa, che coinvolge una ventina di località geologiche comprese fra Cantone Ticino, Varesotto, Comasco e Lecchese. I geotopi individuati permettono una lettura della storia del territorio sudalpino a partire da più di 300 milioni di anni fa fino ad oggi.

Documentazione 

Totem
Stazione 1
Stazione 2
Stazione 3
Stazione 4